Ospitato a «Futura Expo 2023» a Brescia

Il robot che parla 20 lingue e aiuta il “problem solving”

L’obiettivo è favorire l’uso consapevole e il pensiero critico eticamente orientati.

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NAO è stato il primo robot creato da Aldebaran, una società del gruppo tedesco United Robotics. Famoso in tutto il mondo, è diventato un punto di riferimento nell’istruzione e nella ricerca.
Inoltre, viene utilizzato come assistente in aziende di vario genere,
negli istituti scolastici e nei centri sanitari per accogliere, informare
e intrattenere i visitatori.

Con un’altezza di 58 centimetri, NAO è un robot bipede. Nato nel 2006, nel corso degli anni si è costantemente evoluto e la sua ultima versione, NAO6, lanciata nel 2018, integra una nuova CPU (Central Processing Unit) che ne migliora ulteriormente le prestazioni.
Presente con più di 15.000 unità in oltre 70 Paesi. Grazie ai suoi 7 sensori tattili, NAO è in grado di muoversi e adattarsi all’ambiente che lo circonda.

 I microfoni omnidirezionali e gli altoparlanti gli consentono di impegnarsi in dialoghi e interazioni di una certa complessità. Fedele alla sua fama di grande comunicatore, è in grado di ascoltare e capire in ogni
tipo di situazione, esprimendosi chiaramente in più di 20 lingue.
Inoltre, le due telecamere 2D gli permettono di riconoscere forme, oggetti e persone.

Come dimostrano numerosi studi e ricerche, le caratteristiche principali dei robot umanoidi soddisfano gli obiettivi didattici nel campo dell’istruzione. Applicano approcci PBL (Project-Based Learning) e aiutano gli studenti a sviluppare capacità di problem solving e analisi, necessarie per avere successo in una società altamente tecnologica e basata sulla conoscenza. In aggiunta a questo, grazie a programmi di insegnamento personalizzati e flessibili, migliorano l’automotivazione nell’apprendimento delle materie STEAM (Scienze, Tecnologie, Ingegneria, Arti e Matematica) e incoraggiano lo sviluppo
della creatività.
I robot umanoidi creano facilmente un legame empatico con i bambini, li ispirano e li guidano in esercizi fisici e intellettuali, oltre a sviluppare abilità sociali ed emotive. Inoltre li aiutano a combattere la timidezza, la sfiducia e le frustrazioni migliorandone l’autostima.

Grazie alla sua versatilità e alle alte prestazioni, risulta essere un partner ideale per la ricerca: HRI, percezione, cognizione, navigazione, localizzazione, interazione uomo-macchina, sono solo alcuni dei campi in cui viene impiegato. Capace di fornire compagnia, conversare, giocare, ma anche incoraggiare e assistere i pazienti nella riabilitazione e negli esercizi fisici, NAO si è dimostrato un ottimo strumento anche nel campo della sanità.

Principali Caratteristiche

25 gradi di libertà che gli consentono di muoversi e adattarsi all’ambiente circostante.
7 sensori tattili posizionati su testa, mani e piedi, sonar e un’unità inerziale per percepire l’ambiente che lo circonda, orientarsi nello spazio e riconoscere la presenza delle persone, avviando l’interazione con gesti e movimenti espressivi.

4 microfoni direzionali e altoparlanti per interagire con le persone.
Rileva la caduta, attiva le funzioni protettive e si rialza da solo.
Riconoscimento vocale e dialogo disponibili in 20 lingue, tra cui: inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano, arabo, olandese, portoghese, ceco, finlandese, russo, svedese, turco. 

2 telecamere 2D per riconoscere forme, oggetti e persone.

Piattaforma open source che consente l’utilizzo di più linguaggi di programmazione, come Java, C+++, Python e il software Choreographe.

 

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